MarketingSocial

I Like-Zombie Mangeranno il Cervello della tua Pagina Facebook!

Sharing is caring!

Quando i “Mi piace” ti si ritorcono contro.

Da anni il filone degli Zombie alimenta un fiorente mercato fatto di lungometraggi cinematografici, videogames, T-shirt, gadgets, gruppi musicali e addirittura emoticon a tema per le tastiere personalizzabili dei nostri smartphone. Basterebbe nominare telefilm come Z Nation, The Walking Dead, iZombie, per avere un’idea di come i non-morti siano oggi più che mai entrati a far parte dell’immaginario globale, fornendo una base di successo per le più svariate idee di produttori, software house, imprenditori vari.

(Un esempio di merchandise legato al progetto videoludico “Plants Vs Zombies”)
Gli undead hanno già fatto la fortuna di parecchie imprese, ma è altrettanto vero che esistono Zombie capaci di mandare all’aria gli sforzi di chi si occupa di Social Media Marketing. Di chi parliamo? Fino a qualche tempo fa avere una pagina Facebook con tantissimi like era considerato un vero e proprio status-symbol, specialmente quando si trattava di pagine business. Esattamente per questo nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito al fiorire di numerose piccole “imprese” (chiamiamole così) che si occupano di procurare like a pagamento, o comunque di far crescere a comando i like delle pagine Facebook. I “Mi piace” procurati senza sfruttare gli strumenti interni alla piattaforma Facebook possiamo chiamarli “Like-Zombie”: vediamo perché. Innanzitutto una maniera “genuina” per procurare like di buona qualità alla tua pagina business può sfruttare il circolo virtuoso fatto di pubblicazione di contenuti rilevanti, sponsorizzazione, coinvolgimento, crescita e generazione di traffico web. All’opposto invece, così come gli zombie dei film gettano nel degrado intere città, divorando i cervelli della popolazione, i like-zombie innescano una reazione a catena che finisce per deteriorare la vitalità delle pagine che li ospitano. Parliamone più nel dettaglio. La sezione Persone degli Insights di Facebook mostra una “fotografia” di chi popola la tua pagina business. Ecco l’esempio di una pagina appartenente a una piccola impresa locale italiana, con numerosi like-zombie procurati attraverso sistemi diversi dalla genuina sponsorizzazione interna a Facebook. Notate nulla di strano?

(La sezione Insights>Persone fornisce un’idea della composizione del tuo pubblico)
Pur riferendosi a una attività relativamente piccola, con raggio d’azione locale, la pagina Facebook in questione conta più di 7.000 fan: “Fan-tastico!” si direbbe…ma andando a spulciare negli Insights possiamo notare che più della metà dei like viene dalla Turchia, seguono Azerbaigian, poi Bulgaria e numerosi altri paesi stranieri. Tra le lingue parlate dal pubblico della suddetta pagina, oltre naturalmente al Turco, compare il Russo e perfino l’Indonesiano. Stai già cominciando a capire quali problematiche trascinano con sé i maledetti like-zombie? Andando subito al sodo, ecco un elenco esemplificativo di alcune problematiche associate a una situazione come quella mostrata qui sopra.
1. Altissima probabilità che più della metà degli “spettatori” di questa pagina (qualora esistessero davvero) non capiscano i contenuti pubblicati in italiano. Nel caso degli account fasulli poi (quindi inattivi), agli occhi di Facebook migliaia di utenti non leggeranno i tuoi post, pur risultando iscritti alla tua pagina.
2. Le sponsorizzazioni Facebook indirizzate alle persone che hanno messo “Mi piace” a questa pagina avranno molta meno efficacia rispetto a quelle lanciate su pagine con like “genuini” (ottenuti attraverso vere interazioni con la pagina o Campagne Facebook).
3. Come conseguenza dei primi due punti, l’attività effettiva sulla pagina in questione (interazioni come i mi piace ai post, condivisioni, commenti etc.) risulterà molto bassa se rapportata al numero dei like, e questo andrà a influenzare negativamente il comportamento di un altro piccolo mostriciattolo che si nasconde tra le pagine di Facebook: l’Edgerank. Ed è qui che i like-zombie mangiano il cervello della tua Pagina Business! In futuro potremmo parlare più approfonditamente del sopra citato mostriciattolo, per adesso diciamo che edgerank è il nome con cui si indica l’algoritmo che regola la visibilità dei tuoi post nella sezione Home degli utenti che ti seguono. Chiaramente a qualsiasi azienda conviene che i propri post “scalino” le posizioni della Home finendo in alto e ben visibili. Facebook fa in modo che la sezione Home mostri – tra le altre cose – aggiornamenti provenienti da amici e pagine che seguiamo. Tuttavia la posizione dei singoli post all’interno della home è regolata da un insieme di elementi variabili, tra i quali ha un ruolo anche la “qualità” della tua pagina business. Una pagina con un basso rapporto tra numero di fan e interazioni effettive rischia di essere etichettata dalla piattaforma Facebook come “pagina di scarso interesse”, finendo sempre più in basso nella Home dei tuoi potenziali clienti.

(Una immagine del film “World War Z” rappresenta i like-zombie che trascinano verso il basso la tua pagina business)
Eh già…Un consulente per il Social Marketing che si ritrova ad avere a che fare con una pagina Facebook popolata da like-zombie ha una bella gatta da pelare… Prima di accettare di occuparti di una pagina cerca sempre di verificare le sue attuali condizioni e la qualità dei fan!
RICORDA: LE SCORCIATOIE MAGICHE PER INCREMENTARE DI COLPO I LIKE DELLA TUA PAGINA BUSINESS NON PORTANO A NULLA DI BUONO. Coltivare una pagina Social a vantaggio di una azienda è un lavoro vero e proprio, che necessita di pazienza e di impegno, quando non addirittura di professionalità specifica. Un primo passo può consistere nella sponsorizzazione sui “Mi piace” interna a Facebook. Ma non tutto ruota intorno ai like. Un’esagerata attenzione verso i like è la prima spia d’allarme per riconoscere gli ultimi guitti del Marketing. I like sono una piccola base di partenza, ma per il resto è il tasso di engagement, le interazioni e il traffico che la tua pagina business genera a fare davvero la differenza. Queste cose si raggiungono attraverso la pubblicazione di contenuti rilevanti, che portano all’interazione e al coinvolgimento reale del tuo pubblico. Inoltre il monitoraggio delle attività sulla tua pagina è parte integrante di una strategia vincente. Assicurati che chi si occupa della tua pagina business su Facebook non sia soltanto un mago dei like, ma che conosca e sappia gestire anche gli altri aspetti del mondo Social finalizzato al Marketing.

Sharing is caring!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *